ALTRI DUE INEDITI DAL VANGELO SECONDO PINO, GOVERNATORE DI GALLIO

Gallio.jpegFra’ Cesco Jori da Rubano ci invia altri due brani tratti dal Vangelo apocrifo da lui recentemente scoperto. Hanno a che fare, naturalmente, con la vicenda dei profughi dalla Libia.

Dal Vangelo secondo Pino

In quel tempo, un uomo andava da Foza a Gallio. Venne aggredito da dei malviventi, che dopo averlo percosso e spogliato di ogni cosa lo lasciarono a terra, pesto e sanguinante. Passarono di lì diverse persone, ma finsero di non vederlo. Poi fu la volta di un Buon Amministratore, che impietosito dalle sue miserande condizioni si chinò su di lui per soccorrerlo. “Come ti chiami?”, gli chiese. “Abdul, signore”, gli rispose l’uomo. “Abdul?! Ma da dove vieni?”. ”Dal Marocco, signore”. “Ohibò! Ma sei regolarmente battezzato, sei devoto di Santa Romana Chiesa, ti penti del male che hai fatto?”. “Veramente, signore, sono musulmano, e il male l’hanno fatto a me”. Ma il Buon Amministratore scrollò il capo e gli disse: “Mi spiace, ma io soccorro solo i cristiani doc, con certificazione Iso 14.000”. E tirò dritto per la sua strada mormorando tra sé e sé: “Non è più l’altopiano di una volta, qui ormai lasciano entrare di tutto”. Gesù, che stava guardando la scena nascosto dietro una nuvola, si grattò perplesso il capo e mormorò: “Devo aver sbagliato qualcosa…”.

Dalla lettera di San Pino ai Galliesi

 

Fratelli dilettissimi, mi giunge notizia che viandanti provenienti da remote località dell’opposta sponda del Mare Nostrum (e ribadisco: nostrum!), dalla Cirenaica alla Paflagonia, stanno affluendo nelle nostre ubertose terre, tentando di mescolarsi alle nostre popolazioni. Vi esorto, fratelli, a non farvi trarre in inganno dai lupi travestiti da agnelli, e a selezionare accuratamente le persone cui aprire le vostre porte: sinceratevi prima che siano convertiti alla nostra religione, che conoscano le orazioni, che partecipino alle sacre funzioni. Confutando le perniciose tesi di taluni di voi che vorrebbero praticare un’accoglienza senza distinzioni, vi rammento che Nostro Signore Gesù Cristo per primo attuò una severa discriminazione nel compiere i miracoli di cui ci parla l’Evangelo: ridava la vista ai ciechi, la parola ai muti, l’uso delle gambe agli storpi, ma solo cristiani conclamati; la distribuzione dei pani e dei pesci, a suo tempo, venne riservata ai soli battezzati da almeno cinque anni; e prima di far uscire Lazzaro dal sepolcro controllò che fosse regolarmente iscritto nel registro parrocchiale di Betania. Vigilate dunque, perché il Maligno non dorme mai.

ALTRI DUE INEDITI DAL VANGELO SECONDO PINO, GOVERNATORE DI GALLIOultima modifica: 2011-06-12T02:38:00+02:00da sergiofrigo
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