INVERNESS, NOTTE (DI TRAGEDIA) PRIMA DELL’ESAME

Un’altra orribile notte insonne, la quindicesima lontano dalla mia Milano. E chissà quanto potrò rimettervi piede, ora che mi è ostile e nemica.

Intorno ho solo collaboratori incapaci, alleati prezzolati, amici interessati. E tanti, tanti servi sciocchi. Loro, loro sono causa della mia disgrazia.

Niente giovani donne ad allietare queste ore, nessun amico vero, nessuna festa ad alleviare un pensiero costante che mi assilla e mi tormenta.

“Essere quello che sono è niente, se non può essere per sempre. Sulla testa indosso una corona infeconda, e nel pugno stringo uno sterile scettro, che mi sarà strappato da mano d’estraneo”.

Cosa scriveranno di me i libri di storia? E cosa diranno i telegiornali della sera? Come festeggerà l’odiata Repubblica?

E di me che sarà? Dovrò scappare, io che ho fatto solo del bene? Vendere le mie sostanze per difendermi dalle accuse dei giudici? E dove, dove sfuggire alla condanna dell’età?

INVERNESS, NOTTE (DI TRAGEDIA) PRIMA DELL’ESAMEultima modifica: 2011-05-29T14:43:28+02:00da sergiofrigo
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