“VERSO NORD” VA A ZIG ZAG: APPOGGIANO LUCA CLAUDIO AD ABANO, E CACCIARI (DOPO UN VIGOROSO INTERVENTO DI ZANONATO) LI ABBANDONA

Claudio4.jpgTutti a glorificare Pisapia, a Milano, quando è un’altra l’unica vera novità sul campo, che offre la possibilità di archiviare definitivamente un decennio di pessimo governo locale e di dare avvio ad un periodo di concretezza ed efficienza amministrative, di innovazione del discorso politico e di dialogo con il cittadino; l’inizio di una nuova stagione di buongoverno…”

Dove avverrebbe questo miracolo? Ad Abano, perdio! E tutto grazie alla candidatura di Luca Claudio, già sindaco di Montegrotto. Il bello (?) è che a parlarne in questi termini non è qualcuno delle liste amiche o della destra estrema, nella quale lui milita, ma – tenetevi forte – il nuovo movimento politico “Verso Nord” che, come ha scritto il Mattino il 25 maggio, è “rappresentato in Regione dal filosofo Massimo Cacciari, cacciari.jpggià sindaco di Venezia e dai consiglieri regionali Diego Bottacin e Andrea Causin”, e che ha annunciato così il proprio sostegno a Claudio: «A fronte di un decennio di immobilismo progettuale e amministrativo, l’elettorato ha già indicato, nel primo turno, dove stanno le ragioni per un reale cambiamento portando straordinariamente, un candidato alternativo come Claudio al ballottaggio”.

Si sono bevuti il cervello, i fuoriusciti del centro-sinistra? Probabilmente sì, perché il giorno dopo sullo stesso giornale è comparsa una smentita di Massimo Cacciari che rischia di rappresentare il prematuro de-profundis per un movimento che vorrebbe fare concorrenza alla Lega dirigendosi appunto “Verso Nord” ma che per il momento sembra andare piuttosto a zig-zag.

La repentina presa di posizione di Cacciari nasce da una furibonda telefonata partita dal sindaco di Padova Flavio Zanonato lo stesso 25 mattina, che ha spiegato bene al filosofo chi e cosa rappresenta Luca Claudio: il risultato è una pesante presa di distanza di Cacciari da un movimento che in lui aveva visto una sorta di nume tutelare. Ecco la smentita, dal Mattino del 26:

ABANO. (s.s.) Il filosofo Massimo Cacciari prende le distanze sia dal movimento «Verso Nord» che dalle elezioni di Abano. «Non conosco la realtà della competizione elettorale nel comune termale – commenta – non so nulla della composizione delle liste e nemmeno quali siano i candidati. Un fatto però è certo: in nessun caso, per nessun comune d’Italia, non appoggerò né ora né mai dei candidati di centrodestra. E’ contro la logica del mio pensiero». Queste precisazioni dopo il comunicato diramato dalla sede veneziana del movimento, nel quale la candidatura a sindaco di Luca Claudio viene indicata quale unica novità per Abano. «Tengo altresì a mettere in chiaro – continua Cacciari – come già fatto in numerose occasioni, che non ho alcuna responsabilità né organizzativa né tantomeno politica nei confronti del movimento «Verso Nord». Ho partecipato molto volentieri ad interessanti dibattiti con loro – precisa – come per una miriade di altri movimenti con i quali condivido l’ispirazione generale». Cacciari rivolge un ultimo pensiero alla competizione elettorale di questo fine settimana, che vedrà in tutta Italia anteporsi nel ballottaggio candidati di centrodestra a quelli di centrosinistra. «Da un anno non mi occupo più di politica – afferma Cacciari – anche perché ci troviamo di fronte ad un Paese che sta andando alla deriva».

Se dunque sappiamo da dove nasce la smentita, sarebbe bello sapere da quale testa bacata è scaturito l’appoggio a Claudio.

In attesa di lumi, vi ripropongo un brano di un mio post sul candidato che ho pubblicato il 15 gennaio scorso, in occasione di una sua condanna nel Tribunale di Padova.

UN SINDACO AMMALATO DI PROTAGONISMO (E IL COMUNE PAGA)

Claudio.jpgLo scalpitante e zazzeruto sindaco di Montegrotto Terme Luca Claudio, che si è visto rigettare dal Tribunale di Padova la denuncia presentata due anni fa contro gli enti locali napoletani (sosteneva che il caso rifiuti aveva causato un crollo negli arrivi dei turisti nel suo comune), e che per di più è stato condannato a rifondere 25mila euro di spese processuali.

 Quello che mi piace sottolineare, soprattutto a uso e consumo degli elettori di Montegrotto che lo hanno eletto trionfalmente al secondo mandato e ora dovranno coprire le spese, sono le numerose “magre” a cui il loro sindaco espone da tempo il paese, che invece stando al suo programma elettorale egli voleva rilanciare traendolo dal cono d’ombra in cui lo costringeva la vicina Abano. Per far questo il prode Luca non ha esitato a sfidare ripetutamente… il ridicolo, come quando, in polemica con l’immigrazione clandestina fece scrivere sui cartelli stradali luminosi della cittadina le parole: «Cittadini, emigrate! Vivrete meglio da immigrati in un’altro paese». Dove «un’ altro» aveva l’ apostrofo… Oppure quando, sugli stessi display, ammonì: «Cari cittadini, i clandestini in Italia possono stuprare i vostri figli! La giustizia non c’è più!!!». Non c’è dubbio, il paese con lui ha avuto molta più visibilità, perché quei cartelli (errore grammaticale compreso) sono finiti su tutti i giornali d’Italia…

UNA VITA SPERICOLATA, TRA ERRORI GRAMMATICALI, FILM IMPROBABILI, STIPENDIO PIGNORATO

Ma il clou il sindaco (sempre al centro di polemiche violentissime con l’opposizione e sempre a caccia di visibilità) l’ha raggiunto mettendosi in testa di recitare in uno sgangherato e improbabile film sulla camorra diretto e prodotto dal chiacchieratissimo Massimo Emilio Gobbo (eccolo in una scena), Claudio3.jpgbloccato dai giudici tra le denunce degli attori non pagati e un’inchiesta per truffa.

Nel frattempo – mentre litigava col suo partito (An, poi il Pdl) che non lo valorizzava abbastanza e qualche trasmigrazione politica a destra, fra Lega e Storace – l’ineffabile Luca Claudio trovava il modo di mettersi nei guai anche col suo lavoro: egli è finito nel mirino del tribunale fallimentare in qualità di amministratore unico dell’Hotel Caesar Srl. Alcuni mesi fa, infatti, i giudici che stanno seguendo la vicenda contabile dell’albergo, fallito nel 2008, hanno emesso a suo carico un provvedimento di sequestro cautelativo sui beni. In via preventiva, a Claudio è stato pignorato un quinto dello stipendio di sindaco (circa 300 euro sui 2.000 di compenso mensile), in più gli sono state congelate le quote personali nelle società partecipate a lui riconducibili.

Eppure qualche avvisaglia sulle sue doti politiche e intellettuali si poteva ricavare per tempo dal suo sito, dove scrive di essersi candidato per “rimuovere la politica del paese dopo anni di immobilismo” (proprio così: rimuovere), e per dimostrare di onorare la sua laurea in Scienze Politiche Indirizzo Internazionale aggiungeva di ritenere “estremamente fondamentali e strategiche alleanze quali quella con l’ONU e la NATO”.

E poi qualcuno si lamenta perché i giudici invadono il terreno della politica…

“VERSO NORD” VA A ZIG ZAG: APPOGGIANO LUCA CLAUDIO AD ABANO, E CACCIARI (DOPO UN VIGOROSO INTERVENTO DI ZANONATO) LI ABBANDONAultima modifica: 2011-05-28T02:58:03+02:00da sergiofrigo
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