LA SVOLTA MODERATA DI BOSSI PER COMPENSARE COI VOTI DEL PDL LE DEFEZIONI DELLA BASE LEGHISTA

BossiBer.jpegMi pare che le ultime mosse di Bossi, che ha ricollocato la Lega su un terreno moderato, allineandola ripetutamente sulle posizioni del Capo dello Stato in materia di giustizia, siano l’ennesima dimostrazione del fiuto politico del senatùr. Non c’è da gioirne a sinistra (i bookmaker premiano per il momento i candidati del centro-destra), ma i danni maggiori a mio parere li farà nel Pdl. Anche se a salvarsi ancora una volta, se l’analisi è giusta, sarebbe Berlusconi.

Bossi sa che la sua base scalpita e che una parte probabilmente non andrà nemmeno a votare, perché insofferente dell’alleanza col Cavaliere e degli scarsi risultati realizzati finora dal governo, oltre che della immonda vicenda dei “responsabili” premiati con i sottosegretariati. Ma niente paura: le defezioni dei duri e puri non saranno tantissime, almeno al primo turno, e si può mettere nel conto il sacrificio; ma poi c’è sempre un vasto bacino dove andare a conquistare nuovi consensi, per compensare le perdite: dove? È ovvio, nella base di un Pdl in pieno sbandamento, frastornato per le disavventure del Capo, concentrato solo sui temi della giustizia e lacerato dalle beghe intestine: dove tra l’altro c’è un “Uomo forte” che gode di un certo apprezzamento e che è forse più vicino al Carroccio che al suo stesso partito (parlo di Tremonti, ovviamente).

 

UN’OFFERTA POLITICA AI PIDIELLINI SBANDATI

Ovviamente per realizzare il colpaccio bisogna moderare i toni, accreditarsi come forza responsabile e unitaria, persino sopportare qualche Inno di Mameli e qualche Tricolore qua e là (come nei giorni scorsi a Bologna), Bologna.jpgperché in questo momento il “target” non sono mica leghisti con la bava alla bocca, secessionisti e anti-immigrati, ma conservatori moderati, in cerca solo di una leadership meno sbracata di quella di Berlusconi: Bossi gliela offre senza che essi debbano cercarla fuori dal recinto del centro-destra, imbarcandosi magari con il trio Fini-Casini-Rutelli, di cui non si fidano per niente.

IL CONFLITTO D’INTERESSI FRA PDL E BERLUSCONI

Se l’operazione leghista andrà in porto, limitando i danni soprattutto a Milano, Berlusconi salverà la poltrona di governo, anche se a costo di sacrificare il partito. Ecco infatti, nella lucida analisi di Ugo Magri, cosa succederà nel Pdl a partire da lunedì. Se fossi in Verdini, Bondi e La Russa sarei piuttosto agitato, in questo momento; e se invece fossi un iscritto sarei incazzatissimo verso un Comandante che abbandona la nave incurante di salvare i suoi uomini, ma si sa, chi ama davvero (Berlusconi) non indulgerà in queste meschine recriminazioni, né gli presenterà il conto: in fondo il partito è roba sua. E poi, alla fin fine, per il Nord, fra Lega e Pdl che differenza fa?

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/401447/

 

LA SVOLTA MODERATA DI BOSSI PER COMPENSARE COI VOTI DEL PDL LE DEFEZIONI DELLA BASE LEGHISTAultima modifica: 2011-05-11T11:20:17+02:00da sergiofrigo
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