Habemus Papam: Moretti toccato dalla grazia

Moretti.jpeg“Habemus Papam” è un film pieno di grazia, con la g minuscola, sia chiaro. La grazia è quella che riesce a metterci Moretti, costruendo due ore filate di divertimento intelligente, di invenzioni surreali, di ironia e commozione.

Poi ci sarebbero i contenuti, come le riflessioni sul senso di inadeguatezza che prende a volte le persone più valide ( e risparmia purtroppo i cialtroni), una descrizione insieme ingenua e disincantata (ma non critica) sulla Chiesa, la bonaria presa in giro della psicoanalisi… E ci sarebbe da dire della grande prova d’attore di Michel Piccoli ( e dello stesso regista)… Ma ciò che prevale, nella mia percezione, è proprio la leggerezza della forma, il grande talento di Moretti nel riuscire a sdrammatizzare l’impegno e dissimulare il divertimento, a strapparti il sorriso (tanti sorrisi) senza importi la risata. Il vero “miracolo” del film è riuscire a raccontare così la vita, un miracolo che si vorrebbe che si ripetesse ogni giorno. (E un po’ dispiace, un po’ fa sorridere, il fatto che il vaticanista dell’Avvenire, Salvatore Izzo, inviti gli spettatori cattolici a boicottare il film: fossi in Moretti gli manderei una cassetta di champagne).

Fra i molti momenti magici che scandiscono il film c’è anche una canzone, “Todo cambia”, eseguita dalla grande Mercedes Sosa, sulle cui note i cardinali si mettono a danzare. Eccola.

 

Habemus Papam: Moretti toccato dalla graziaultima modifica: 2011-04-18T02:25:00+02:00da sergiofrigo
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