“CASO LOVAT”: MA LA LEGA E’ UN PARTITO DEMOCRATICO?

lovat.jpgMa la Lega, cioè il partito maggioritario nel Veneto, che esprime il presidente della Regione, è un partito democratico? La domanda è legittima a fronte delle modalità con cui il Carroccio veneto nei giorni scorsi ha espulso il suo dirigente vicentino Davide Lovat. In questo senso questa sanzione disciplinare non riguarda tanto le beghe interne al partito berico (e magari regionale), ma riguarda tutti noi – militanti ma anche simpatizzanti e avversari – che da questo partito siamo amministrati. É ammissibile dunque che a tre giorni dal “misfatto” non uno dei dirigenti del Carroccio si senta in dovere di spiegare ai suoi iscritti e a noi comuni cittadini i motivi dell’espulsione, avvenuta oltretutto senza nemmeno avvertire il diretto interessato che era in corso una procedura disciplinare a suo carico?

Lovat sostiene che è stato «violato un principio di democrazia, perchè non si è mai verificato il caso di un’espulsione senza un contraddittorio. Non esiste che il primo partito in Regione sia retto dagli umori di qualche dirigente: poteva starci finchè eravamo quattro gatti all’opposizione, non ora che siamo al 35%. Qui si sono violati gli articoli 2 e 49 della Costizione (diritti umani e diritti di libera associazione) e un partito non può costruirsi un’enclave al di fuori e al di sopra dell’ordinamento giuridico».
Al di là del mancato avviso, tu saprai però che cosa ha portato alla tua espulsione…
«Io ho sentito solo delle voci, perchè non mi ha detto niente nessuno: potrebbero essere usate, ma sono pretesti, le mie uscite sui giornali o all’Infedele, ma credo che a disturbare siano stati soprattutto i miei attacchi sulle vicende dell’ex-Cis di Montebello (che hanno coinvolto il senatore ALberto Filippi, ma in cui hanno le mani in torta tutte le forze politiche vicentine) e sul nuovo stadio, per un giro d’affari complessivo di 100milioni di euro. Ma su queste vicende non mi sono mosso da solo, c’è una parte consistente del partito che mugugna, non a caso la mozione da me sostenuta al congresso ha avuto il grande risultato che ha avuto».
Fai capire che il disagio interno alla Lega potrebbe non fermarsi con la tua espulsione, ma estendersi e radicarsi?
«Se devo valutare in base alla grande solidarietà che ho ricevuto in questi giorni, penso che potrebbe estendersi a macchia d’olio, e alimentare un’onda che potrebbe ritorgersi contro Stefani, la Dal Lago e Filippi. Vedremo».
Sono loro i tuoi nemici?
«In realtà questa è l’effetto della “scuola Tosi”: il sindaco di Verona sembra un moderato perchè celebra l’Unità d’Italia, ma quando si associa, come fa lui, la parola Italia alla parola “federale”, vengono i brividi, perchè i Federali sappiamo bene chi erano, qualche decennio fa».
Farai ricorso? Speri ancora di rientrare?
«Valuterò. Voglio prima capire di cosa mi si accusa; al momento mi sembra uno scherzo di carnevale. Secondo lo statuto avrei tutte le garanzie, ma le avrei avute anche in fase procedurale, e sono state saltate a piè pari».

“CASO LOVAT”: MA LA LEGA E’ UN PARTITO DEMOCRATICO?ultima modifica: 2011-03-01T16:34:18+01:00da sergiofrigo
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