RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA’ DI POPOLO, SCENDIAMO IN PIAZZA, SENZA BANDIERE DI PARTE, CON UN UNICO SLOGAN: DIMISSIONI!

dimissioni-berlusconi.jpgUna grande mobilitazione, ma fatta di tante piccole manifestazioni silenziose, senza bandiere e senza slogan, a parte un’unica parola d’ordine: “Dimissioni”! Questo spero che avvenga oggi e nei prossimi giorni nella piazze d’Italia.

La politica è incartata e non riesce a trovare una via d’uscita: nonostante i sondaggi ormai registrino una maggioranza di italiani finalmente contraria alla sua permanenza alla guida del governo, e nonostante le prese di posizione a lui contrarie di svariati settori della società, le opposizioni non hanno i voti per sfiduciarlo, e nella Lega e nel Pdl non c’è nessuno che sembra averne il coraggio. Lui terrà duro fino allo stremo, aspettando che passi la nottata, convinto che prima o poi la gente dimenticherà questo fango in cui ci ha trascinato: non importa se questo significherà esasperare gli animi, lacerare ulteriormente il paese, paralizzarne ogni possibilità di ripresa.

UNA SPILLA O UNA COCCARDA PER DIRE BASTA

E allora è la gente che a questo punto deve riprendersi l’iniziativa per uscire dal pantano: ma non dev’essere un’iniziativa di parte, bisogna che sia una mobilitazione di tutti. Non deve escludere nessuno, ma cercare di coinvolgere il maggior numero possibile di italiani nella semplice impresa di liberare il paese. Per questo dico “lasciate a casa le bandiere”, “rinunciate agli slogan e alle parole d’ordine”, e portate piuttosto con voi il sorriso dei giorni migliori, quello capace di contagiare coloro che incontrerete per strada, e di coinvolgerli in una speranza che non osano ancora sperare. E magari inventiamoci una spilla da portarci addosso, un pezzetto di stoffa di un qualche colore, uguale per tutti, che dica non lo vogliamo più”. Chi vi vedrà manifestare dovrà pensare che è il popolo che si sta muovendo, che sono i propri parenti, i propri vicini di casa, i propri amici; e dovranno capirlo, stavolta, anche dentro il Palazzo. Dovrà toccarlo con mano egli stesso, e avvertirne lo sgomento, così da dover rinunciare alle invettive vittimistiche e minacciose che ci riversa addosso dalle televisioni; e dovranno convincersene i leghisti, e anche i suoi fedelissimi, che si ostinano a sostenerlo non si sa se per ottusità o per interesse: dovranno capire che è arrivato il momento di scegliere: o lui o il popolo!

Tocca a noi, oggi, convincere noi stessi, e soprattutto chi ci rappresenta, che il mondo continuerebbe anche senza di lui, anzi, il paese sarebbe un po’ più sereno e molto meno diviso, chiunque sarà essere chiamato a sostituirlo.

È l’ora di riprenderci la parola, di far sapere che contiamo qualcosa, di riconquistare la nostra dignità di popolo: il mondo ci guarda.

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RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA’ DI POPOLO, SCENDIAMO IN PIAZZA, SENZA BANDIERE DI PARTE, CON UN UNICO SLOGAN: DIMISSIONI!ultima modifica: 2011-01-25T07:53:00+01:00da sergiofrigo
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