MIRAFIORI: NON C’E’ NIENTE DA FESTEGGIARE, MA TUTTO DA RICOSTRUIRE

visualizza_new.html_1642266023.html

A denti molto stretti, ma mi va bene il risultato del referendum alla Fiat: il si ha vinto di misura (non so cosa sarebbe accaduto in caso contrario), la Fiom non è stata umiliata, tutt’altro.

Gli operai hanno dimostrato di esserci e di tenere (fra di loro hanno prevalso i contrari all’accordo), anche se da soli non riescono più a fare egemonia in fabbrica: la forza lavoro è diversificata e divisa, ci vuole un nuovo patto tra le diverse componenti. In questo momento mi sento loro particolarmente vicino: per colpa della politica e del sindacato (ne riparleremo) era stata caricata sulle loro spalle una responsabilità enorme, ma non ne sono stati schiacciati.

Ora la Fiat deve procedere con gli investimenti, ma non può ignorare la forte opposizione interna ed esterna: anch’essa deve ricostruire i rapporti col paese, perché non si fanno buoni affari se i tuoi clienti ce l’hanno con te.

IL COMPITO PER IL SINDACATO E LA SINISTRA

Il risultato é un segnale anche per il sindacato, tutto, e per la politica. Se c’è stata una sconfitta, non c’è stata una vittoria. Per questo ora nessuno deve esultare, ma occorre SUBITO rimettere insieme i cocci, in primis normalizzando le relazioni sindacali. Si tratta di un compito a cui sono chiamate per prime Cisl e Uil, e immediatamente dopo il Pd e la sinistra. E bisogna richiamare il governo alle sue responsabilità. Da qui dovrebbe partire una forte iniziativa politica del Pd, che ha le chance per parlare con tutte le parti in causa.

MIRAFIORI: NON C’E’ NIENTE DA FESTEGGIARE, MA TUTTO DA RICOSTRUIREultima modifica: 2011-01-15T11:34:49+01:00da sergiofrigo
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in economia, politica e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *