ECCO COME BERLUSCONI, NEL NOME DELL’AMICIZIA CON PUTIN, PORTA L’ITALIA IN ROTTA DI COLLISIONE CON L’EUROPA

Putin2.jpgContinuano da Wikileaks le rivelazioni inquietanti sui rapporti Berlusconi-Putin, e soprattutto sulle loro gravissime ricadute sul nostro futuro e sulle nostre relazioni con gli altri paesi europei. Il tutto deciso sulle nostre spalle, probabilmente nel nome dei rispettivi interessi privati dei due “ducetti” (anche se di questo non avremo mai le prove), senza nessuna discussione pubblica, senza che nessuno – neppure a sinistra – sembri avvertirne le implicazioni e la gravità. Benemerita Wikileaks, dunque, pur con tutte le riserve del caso, che almeno scopre le pentole…

LA GUERRA DEI GASDOTTI

Dopo l’articolo di Mucchetti del Corriere, c’è quest’altro articolo di Maurizio Ricci di Repubblica che rivela retroscena pesantissimi in merito alla scelta fra i due gasdotti alternativi, quello patrocinato da Usa ed Europa – Nabucco – e quello voluto fortissimamente da Putin, e naturalmente subìto dall’Italia, South Stream. Attenzione, perché qui non si parla di gossip o di pettegolezzi (anche se di fonti diplomatiche) sui party selvaggi del nostro, né di alta e astratta finanza, ma di come alimenteremo le nostre industrie, di come ci scalderemo in futuro, a quali costi, con quali ripercussioni sulle nostre relazioni con gli Usa, ma soprattutto col resto dell’Europa.

UNO STRAPPO NELLA NOSTRA POLITICA ESTERA

Qui siamo in presenza di un altro strappo violentissimo alla nostra politica estera, dopo quello messo in atto sempre da Berlusconi durante la guerra del Golfo. Da una parte ci sono i nostri partner di sempre, i vicini di casa con cui bene o male dobbiamo convivere, con i quali abbiamo messo in piedi negli ultimi cinquant’anni una politica di cooperazione sempre più stretta, e con i quali è naturale allearci per fare affari; dall’altra un leader violento e mafioso (dobbiamo ricordare ancora Anna Politkovskaia e la Cecenia, la repressione dei dissidenti e gli avversari chiusi a vita nelle carceri siberiane?), che intimidisce e corrompe: e naturalmente Berlusconi, nel silenzio più corrivo, ci trascina nell’abbraccio mortale, anche a costo di isolarci dagli alleati storici e di fare dell’Italia tradizionalmente motore dell’Europa Unita lo stato più anti-europeo.

LA SCHIENA DRITTA DI PRODI

Ricordate il buon Prodi, che i media di Berlusconi arrivarono ad accusare di essere stato a libro paga del Kgb (quello di cui l’amico Putin era capo, ricordiamocelo!)? Ebbene, quando il duce russo gli offrì un sontuoso contratto di presidenza del consorzio South Stream, tenne la schiena dritta e rifiutò, a differenza del disinvolto ex cancelliere tedesco Schroeder, diventato presidente dello speculare North Stream. Un atto di orgoglio di cui come italiani dovremmo essere fieri, e non a caso Prodi è ancora un opinion leader ascoltato a livello mondiale, dall’Onu, all’Africa, alla Cina, a differenza dell’ex cancelliere di cui non si ricorda più nessuno: sennonché ci ha pensato il successore di Prodi al governo a ripristinare la legge dell’interesse privato e dell’umma umma in cui siamo maestri…

eni-gazprom-asse-che-non-serve-allitalia.html

ECCO COME BERLUSCONI, NEL NOME DELL’AMICIZIA CON PUTIN, PORTA L’ITALIA IN ROTTA DI COLLISIONE CON L’EUROPAultima modifica: 2010-12-07T02:56:00+01:00da sergiofrigo
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