PERCHÉ AIUTARE GLI ALTRI: DALLE RISPOSTE DEI VOLONTARI DI SOS ALLUVIONE UN POSSIBILE ANTIDOTO ALLA CRISI CHE STIAMO VIVENDO

Sos.jpgCome annunciato ieri, vi propongo qualche riflessione di alcuni dei promotori della pagina Sos Alluvione sul come e il perché del loro impegno, che vi assicuro è stato (e continua ad essere) molto notevole. Con la loro umanità e il loro ottimismo nei confronti del genere umano queste testimonianze mi sembrano un utile contributo per la giornata del volontariato che si è appena conclusa, e un buon viatico per affrontare meglio questa ennesima, sfiancante settimana, rovinata già in partenza dalle brutte notizie (caso Yara), dalle polemiche politiche e da questa pioggia che non smette più…

Di più: io credo che la capacità di condividere, di farsi carico delle esperienze degli altri, di socializzare il bene e il male che ci capita, sia l’unico modo per sopravvivere nelle emergenze, e anche l’unico per resistere alla crisi che ci attanaglia (che è prima morale e culturale che economica, vedi i recenti dati del Censis) ed uscirne migliori di prima.

Solo se confidiamo negli altri membri della comunità allargata di cui facciamo parte possiamo essere disponibili a tirare fuori il meglio di noi stessi, altrimenti “investiamo” solo per noi, o per la nostra famiglia, e quando è il caso di dare agli altri, di spendersi per la collettività, tiriamo il freno a mano. Il che è esattamente, a mio parere, quanto sta succedendo in questi anni in Italia, sull’onda di una precisa ideologia che mette davanti a tutto l’individualismo narcisista dei singoli e il familismo amorale.

 

ROBERTA

Credo sia nella natura umana andare incontro in qualsiasi modo a chi è in difficoltà….
credo sia impossibile far finta di niente dopo aver visto, come me, le strade di Cresole trasformate in fiume in piena… quando vedi certe immagini… quando vedi anziani piangere consapevoli che non hanno più tempo per ricominciare….

L’indifferenza uccide più di tante altre cose… Se la gente non aiuta la gente…. chi allora?
uno Stato assente? Gente che è già in campagna elettorale e viene quando tutto è pulito e sgombro?

Io non faccio parte di nessun corpo organizzato ma a mio modo volevo fare qualcosa e mandare un sms, o altro non bastava.

Non critico, ma l’indifferenza iniziale dei media… anzi critico: quella mi ha fatto incazzare…
Come potevano non vedere? Siamo proprio ai confini di un impero, lontani, lontanissimi.

Non sapevo cosa sarebbe stato, ma quando dopo una settimana Marina, il ns angelo, ci ha detto, proprio lei che aveva perso tutto e che ci sosteneva perché ciò che stavamo facendo serviva… e se lo diceva lei… beh, ci ho creduto.

Quando vedi che persone ti scrivono, ti chiedono aiuto perché sta cosa sta funzionando, quando vedi le foto delle cose che sono arrivate per aver letto un post su facebook!!! Allora capisci che forse è davvero servito.

RICCARDO

Allagamenti2.jpgE’ venerdì 5 Novembre, sono seduto al PC a guardare le mail e i video dell’esondazione dei fiumi nel padovano avvenuta qualche giorno prima. Impietrito. Case sommerse, campi allagati ed un fiume che continua a riversare acqua come se non finisse mai.

Mi arriva una mail: “urgente Casalserugo (PD) servono volontari, contattare il … un numero!” Inoltro subito a quanta più gente possibile che penso possa essere interessata. Passano due minuti, altra mail di richiesta aiuto. Inoltro tutto nuovamente alla stessa lista di prima. Poi penso: “ma se per un solo paese arrivano mail, chissà quante richieste di aiuto, e non solo, ci saranno?! Sarebbe utile avere un sito, qualcosa dove trovare tutte ste informazioni, per chiunque voglia aiutare.” E zac, apro Emergenza Alluvione Veneto su GoogleSites, piattaforma forse un po’ spartana ma veloce ed intuitiva, due requisiti essenziali in questi momenti in cui non c’è un secondo da perdere per la grafica.

Inizio a pubblicizzare il sito, cerco su Facebook pagine o gruppi che parlino del Veneto e non solo, e linko, posto, inserisco, scrivo, pubblicizzo. Finisco in SOS ALLUVIONE VENETO, pagina più inerente di questa non ne esistono, ed inizio a postare. Posto, linko, pubblicizzo. Mi scrive Roberta, anzi, mi scrive Asiago Turismo, dietro il quale c’è Roberta, e senza che me ne renda conto mi ritrovo coamministratore con lei di SOS ALLUVIONE VENETO.

Da li è tutto un divenire, arrivano Alessia, Marina, Giorgio, Silvia e Guglielmo, altri coamministratori di SOS, veniamo soprannominati gli angeli del fango virtuali, gli angeli del web … gli Angeli!

I sostenitori iniziano ad arrivare, prima pochi pochi, con un po’ di rammarico e sorpresa non capiamo perché la Nutella abbia migliaia di fan, noi che vogliamo aiutare qualcuno solo poche centinaia. Ma c’è qualcuno che vede e provvede ed i fan, senza che quasi ce ne accorgiamo, arrivano a mille, duemila, cinquemila, settemila. I giornali iniziano a parlare di noi, di me. Prima il Gazzettino di Padova, poi quello del Nord Est, poi La Stampa, SkyTg24, un fiume di siti parla di noi, della nostra iniziativa. Vengo intervistato da Antenna Tre Nord Est. La ruota inizia a girare.

Iniziano le campagne di sensibilizzazione, noi “Angeli” postiamo in giro, da Valentino Rossi, Vasco, Ligabue, Litizzetto, Del Piero, ecc. Qualcuno ci ascolta e ci aiuta, qualcuno manco ci guarda di striscio. Non importa. Avanti sempre. Bombardiamo Mentana perché insista con gli operatori mobili per far aprire sto numero solidale, l’8 sera arriva la bella notizia, abbiamo il numero: 45501. Evviva!!! Ora sarà più facile.

E poi la campagna aziende a cui chiediamo di donare mobilia ed elettrodomestici, il sostegno della gente, le ore piccole davanti al PC a scriverci, consultarci, organizzarci, sostenerci e, perché no, fare qualche risata per il morale. Dieci giorni che sembrano anni. Angeli che non si sono mai conosciuti dal vero, ma che scherzano come amici di una vita. E i disturbatori che cercano di screditarci, che remano contro, e la Roby che si incavola … ! Tutto in dieci giorni. Un’esperienza che non so neanche come mi ci sono ritrovato dentro, ma che son felice di aver vissuto, anzi, di stare vivendo.

Non so perché l’ho fatto, perché son partito. Forse perché quando c’era stato il terremoto in Abruzzo avrei tanto voluto andare a dare una mano, ora che è capitato a cinque minuti da casa mia, a Padova, non posso ancora perché sono a Torino. Ma mi sento preso in causa, e allora via. Ognuno fa come può, una goccia da sola fa poco, ma tante gocce assieme formano un fiume dice Roby, un fiume come quello che ha invaso il Veneto, solo che il nostro è un fiume di aiuti, non di acqua e fango e disperazione!

Penso che sia stata una esperienza indimenticabile. Anche se non sempre ho potuto dedicarci il tempo che avrei voluto, ma rimarrà nella mia memoria e forse lo racconterò ai miei figli ed ai miei nipoti.

Qualcuno potrà dire che non ho fatto niente di concreto, che non son andato a spalare fango ed a consolare disperati. In effetti a volte lo penso anche io. Ma se anche solo un volontario grazie al mio sito ha trovato la strada per arrivare a dare una mano, se anche solo una persona ha usato una pagina del mio sito o un annuncio postato nella nostra pagina Facebook per dare concretamente una mano, beh, posso dire di essere stato utile, di aver dato una mano anche io. Nell’ombra. Come un angelo del fango, anche se virtuale. Un Angelo.

ALESSIA

Anche se la mia memoria vacilla perché mi sembra passato tanto tempo da quando  abbiamo iniziato questa avventura con SOS ALLUVIONE VENETO… ci provo! Mi presento velocemente tanto per dare una premessa: sono Alessia, ho quasi 32 anni, sono originaria di Zogno (BG), ho vissuto a Padova per 13 anni (diventata la mia città) e da qualche mese vivo a Conegliano (TV). Sono psicologa, psicoterapeuta della coppia e della famiglia. Perché mi ha colpito così tanto l’alluvione del 1 novembre? Nel lontano ’87 una devastante alluvione ha colpito la Valle Brembana (BG), distruggendo tutto ciò che ha trovato sul suo percorso, paesi interi, case, persone, ponti…un disastro! A quell’epoca avevo solo 9 anni ma ancora oggi ho ben presente l’immagine di quella valanga di acqua che arriva, distrugge e se ne va…quindi appena ho visto le immagini del Veneto allagato, i ricordi sono riaffiorati, e per chi ci è già passato è ancora più tremendo e difficile! E poi in particolare sono rimasta colpita dai comuni di Padova, Casalserugo e Bovolenta, dove risiedono i miei più cari amici… allagamenti.jpgQuindi dopo aver letto sui giornali locali le notizie ed aver visto le immagini, mi sono chiesta perché ai tg nazionali nessuno diceva niente? Neanche qui a Conegliano, che dista solo 100 km, nessuno sapeva ciò che stava accadendo nei dintorni… Ho iniziato a cercare informazioni su internet, in facebook… e qui ho incontrato Roberta! Roberta che spinta dalla mia stessa motivazione aveva aperto una pagina “SOS ALLUVIONE VENETO” per raccogliere tutte le informazioni, le richieste, gli appelli…e da qui è iniziata l’avventura, l’avventura degli “Angeli del fango virtuali”, e qui ho “conosciuto”, se cosi si può dire dato che non ci siamo mai visti dal vivo, persone meravigliose… Silvia, Giorgio, Riccardo, Guglielmo, Marina! E da quel fatidico 4 o 5 novembre… ore e ore passate davanti al pc a raccogliere informazioni, pubblicare note, rispondere a mail… e poi la “battaglia” per ottenere l’attivazione del numero per gli sms… e poi postare il link con il numero su tutte le bacheche dei personaggi famosi… e poi… basta vedere la nostra pagina in facebook… tutto ciò che gli utenti hanno scritto… i commenti…

Perché abbiamo, o meglio, ho fatto questo? Perché nonostante sia originariamente Bergamasca, mi sento Veneta… e come tale mi sono sentita in obbligo di aiutare la mia gente… Anche se, a dirla tutta, credo proprio che l’avrei fatto anche se fosse capitato da un’altra parte… non mi piace veder soffrire la gente, mi fa star male e se posso, nel mio piccolo, cercare di aiutare gli altri e far tornare anche un piccolo sorriso…beh,felice di essere un Angelo…

MARINA

Sono Marina e ho 43 anni. Sono nata a Trento ma dall’età di 4 anni ho sempre abitato a Vicenza. Nel giugno del 2008 mi sono trasferita in Friuli Venezia Giulia (in provincia di Udine), poiché il mio compagno risiede qui. La mia famiglia è ancora a Vicenza e anche il mio cuore. Ho conosciuto la pagina Sos, e le meravigliose persone che la gestiscono, cercando tra le pagine una che parlasse del disastroso evento accaduto in Veneto. I miei genitori avevano un negozio “pasticceria- gelateria” a Rettorgole (comune di Caldogno) e sono stati coinvolti direttamente nell’alluvione. I macchinari sono stati tutti completamente danneggiati dall’acqua e dal fango. Conseguentemente, con grande dispiacere, hanno deciso di chiudere l’attività. Ma non è stato questo che mi ha spinto a questa iniziativa, bensì una spinta del cuore. Sono una mamma adottiva di una bambina disabile di 11 anni. Attualmente sono a casa.

SILVIA

alluvionearcoba.jpgIo sono silvia, ho 45 anni, sono nata a Padova e vivo in un paese della provincia. Nella vita lavorativa ho fatto per 25 anni l’impiegata amministrativa nel settore edilizia industriale ed ora sono da 11 mesi in cassa integrazione straordinaria (prossimamente in mobilità).

Conosco Roberta Strazzabosco per merito di FB e della sua pagina Asiago Turismo, ora I love Asiago. Avevo chiesto chiarimenti sulla Rogazione di Asiago e Robert mi ha dato direttamente appuntamento… quella esperienza dei 34 km lungo gli antichi confini di Asiago ha fatto il resto.

Nei giorni di quella che allora si chiamava l’esondazione ci siamo sentite… lei rientrava da Roma ed era sconvolta per quello che vedeva ritornando verso l’altipiano, mi ha chiamata per sapere se anche io ero con l’acqua in casa e cosi, una parola dopo l’altra, uno stupore dopo l’altro, per il silenzio che continuava ad avvolgere questi paesi padovani, vicentini, trevigiani e del veneziano mi ha proposto creare questa pagina…

E’ cominciato cosi, leggendo in internet e pubblicando, all’inizio solo notizie, poi via via… e cosi sono arrivati tutti gli altri…. Riccardo Marina Alessia Giorgio e Peter Pan.

Domenica 7 il comune di Caldogno aveva bisogno di due stufe, e per tutto il giorno abbiamo continuato a cercare tramite la ns. pagina che qualcuno ce le donasse, ma era quasi sera, allora chiamo Robi per sapere chi nel vicentino le produce… un nome una mail… ed il mattino dopo Daniele della Nordica spa mi scrive che le stufe per i vecchietti sono pronte e chiede dove inviarle esattamente…. Era 8 novembre, il mio 45° compleanno, quelle due stufe sono state il regalo più bello che ho “ricevuto”. Per il resto sapete già tutto il seguito… tantissime richieste, tantissime le mail abbiamo inviato, moltissimi che ci hanno risposto. Abbiamo incontrato tanta brava gente, e con qualche sprint abbiamo evitato tutta quella brutta, o quasi.

Ciao e grazie.

E PER FINIRE ECCO IL VIDEO CON LA CANZONE SCRITTA E INTERPRETATA DA 46 MUSICISTI VICENTINI PER AIUTARE LE COMUNITA’ ALLUVIO

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PERCHÉ AIUTARE GLI ALTRI: DALLE RISPOSTE DEI VOLONTARI DI SOS ALLUVIONE UN POSSIBILE ANTIDOTO ALLA CRISI CHE STIAMO VIVENDOultima modifica: 2010-12-06T11:37:24+01:00da sergiofrigo
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