DOVE VA LA TURCHIA, INGOMBRANTE VICINO: PARLA L’AMBASCIATORE

 

istanambasciatore.jpg Da soli quattro mesi alla guida della strategica ambasciata italiana ad Ankara il veneziano Gianpaolo Scarante si prepara ad affrontare la buriana delle rivelazioni di Wikileaks, che investono la Turchia nel pieno del suo interminabile guado verso l’entrata in Europa. Non sembrano tanto i possibili effetti delle dichiarazioni del ministro Frattini sugli ondeggiamenti del paese a preoccupare, quanto “il timore di un irrigidimento ulteriore della politica turca verso gli Usa, già in fase di veloce raffreddamento”.

La filosofia del ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, che gli Usa ritengono vicino ai fondamentalisti e particolarmente influente su Erdogan, viene letta da Scarante in questo modo: “Dopo aver affidato a lungo i suoi interessi agli Usa, e averne registrato i fallimenti in Medio Oriente, la Turchia ha deciso di giocare le sue carte in prima persona, muovendosi fra i diversi schieramenti, tra mondo islamico e Occidente, a seconda della propria convenienza. Anche rispetto all’Europa l’atteggiamento è cambiato: se prima nel paese c’era oltre l’80% di favorevoli all’adesione, ora sono scesi al 68%, ma solo il 28% pensa che davvero il processo andrà in porto. E con il Pil che è tornato a crescere dell’8%, a fronte della nostra crisi persistente, non sono neppure più particolarmente interessati”. istan29.jpg

Ma ci tornerò diffusamente nei prossimi giorni: come spesso è accaduto in passato, anche in questo momento dalle decisioni della Turchia sembrano discendere molti, importanti sviluppi della storia dell’Europa, e del nostro paese in particolare.

 

DOVE VA LA TURCHIA, INGOMBRANTE VICINO: PARLA L’AMBASCIATOREultima modifica: 2010-12-01T02:13:29+01:00da sergiofrigo
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