BELPIETRO STORY: DAL PESTAGGIO MEDIATICO SUL CASO TELECOM SERBIA ALL’ATTENTATO ODIERNO. FLAVIA PRODI: “FU UN GRANDE DOLORE”

Belpietro.jpeg Mentre si discute dell’attentato a Belpietro (e tutti giustamente gli portano la loro solidarietà ma segretamente si pongono inquietanti interrogativi sulla strana dinamica del fatto), stasera alle 0.30 su Rai2 va in onda la prima puntata di “Vita da first lady”, di Giusy Franzese, con un’intervista a Flavia Prodi. La moglie del Professore rievocherà gli «aspetti dolorosi» degli anni in cui il marito fu presidente del consiglio, in particolare gli «attacchi senza senso, tipo il caso Telecom Serbia, una vera a propria truffa per far cadere il governo». Cose che «portano delle sofferenze enormi», ricorda la signora.

Orbene, Maurizio Belpietro (allora direttore del Giornale) fu in prima linea nel montare politicamente il caso, adombrando sulla scorta delle dichiarazioni dell’improbabile faccendiere Igor Marino il versamento di tangenti a favore dei leader del centro-sinistra allora al governo. Sentite cosa dichiarò in quei giorni in un’intervista all’amico Cesare Lanza, intitolata “Una sporca storia a cui nessuno vuole credere”:

«Per noi è uno scandalo di straordinaria gravità, anche se l’attenzione degli altri giornali è moderata. Forse perché investe personaggi cruciali di una certa stagione politica: il premier dell’epoca Romano Prodi, il ministro Lamberto Dini, Piero Fassino. E chissà chi altri… Siamo all’inizio».

Il seguito fu una commissione parlamentare d’inchiesta voluta da Berlusconi, una grottesca spedizione in Svizzera a caccia di documenti inesistenti, una figura barbina anche a livello internazionale (i delegati furono fermati dalla polizia elvetica con l’accusa di spionaggio economico). Fassino definì Berlusconi il mandante della montatura, il Cavaliere lo denunciò chiedendo 15 milioni di euro di danni, ma il procedimento per calunnia si chiuse col proscioglimento dell’allora segretario dei Ds.

Finì ovviamente tutto in una bolla di sapone, ma alle vittime del pestaggio mediatico, come ci ricorderà stasera Flavia Prodi, rimasero le “cicatrici” addosso, e quell’alea di sospetto che non scompare mai nell’immaginario dei più sprovveduti. Non risulta che siano state presentate delle scuse, né che io colpevoli della montatura abbiano pagato politicamente alcunché.

 

BELPIETRO STORY: DAL PESTAGGIO MEDIATICO SUL CASO TELECOM SERBIA ALL’ATTENTATO ODIERNO. FLAVIA PRODI: “FU UN GRANDE DOLORE”ultima modifica: 2010-10-06T02:54:05+02:00da sergiofrigo
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