TANTI AUGURI SABINA: AVERE SESSANT’ANNI E MOSTRARNE TRENTA (e non parlo del fisico)

Sabina.jpgIn occasione dei suoi sessant’anni ho intervistato per il Gazzettino Sabina Ciuffini: deliziosa! Non parlo del fascino insieme discreto e trasgressivo che ce l’ha fatta tanto apprezzare dai tempi di Rischiatutto, né della bellezza e dell’eleganza.

A colpirmi è stata la determinazione serena e positiva con cui affronta la realtà melmosa che ci avvinghia tutti, il senso di responsabilità che le deriva dalla consapevolezza di essere stata molto fortunata nella vita, la voglia di dare un suo contributo a migliorare la società, senza tanti proclami. A lei, insomma, l’età ha restituito in consapevolezza (che certo negli anni ’70 non sembrava avere molto) quello che ha tolto in freschezza.

Ah, a parte ha raccontato di averla data buca a Berlusconi, ai suoi tempi d’oro. Lui aveva scommesso 10 milioni di lire con Mike Bongiorno che se la sarebbe portata a letto, per fare colpo la invitò a cena in una palestra allestita come una grande sala d’albergo, lei andò e… sul più bello fece arrivare il suo nerboruto fidanzato di allora. Il Cavaliere se la diede mestamente a gambe.

E se la proponessimo come leader della sinistra?

Ecco l’intervista.

 

C’era una ragione diversa dalla professionalità sorniona di Mike Bongiorno sabina2.jpge dalle vincite milionarie dei concorrenti, se 40 anni fa milioni di adolescenti (e i loro padri) ogni giovedì sera si piazzavano davanti alla tv per vedersi “Rischiatutto”. La ragione era un’avvenente ragazza, non ancora ventenne al momento del debutto (il 5 febbraio 1970), con l’aria sveglia, la battuta pronta e due belle gambe in vista sotto la minigonna. La ragazza in questione si chiamava Sabina Ciuffini, e oggi compie 60 anni. Ora, fino a non molti anni fa i 60 anni segnavano la boa del passaggio dalla maturità alla vecchiaia. Per questo fa ancora un certo effetto quando a compierli è un sex-symbol (suo malgrado) come Sabina. Anche se si tratta di una donna ancora bella, ancora brillante, ancora piena di entusiasmo e di idee. É il segno tangibile di quanto siano cambiati negli ultimi decenni i confini delle generazioni.

«Ho scoperto solo grazie a Fabio Fazio – racconta ora l’ex valletta – che molti dei quindicenni di allora, ancora costretti a passare le sere in casa, avevano fatto le loro prime esercitazioni sentimentali su di me. Sa, noi ragazze a quel tempo eravamo molto più innocenti di adesso, non immaginavamo di poter strumentalizzare il nostro fascino mediatico. Ne incontro tanti che dopo i convenevoli mi dicono “io ero innamorato di lei”: all’inizio mi innervosivo, ora mi fa piacere. Ma se avessi saputo che avevo tutto quel potere…»

E invece a un certo punto è sparita…

«Finii per qualche anno nella lista degli indesiderati in televisione per iniziativa di un personaggio molto potente, di cui non voglio rivelare il nome, a causa di una lettera pubblicata sull’Espresso che parlava della libertà di espressione degli autori e dell’uso delle donne in tv. Ma oggi sono felice che sia andata così, perchè dopo una vita da donna famosa ho potuto viverne un’altra da donna normale, e dedicarmi agli affetti familiari».

Cosa prova un sex symbol ad arrivare a 60 anni?

«Ne parlavo con alcune amiche: al tempo siamo state ragazze nuove, senza nemmeno fare troppa fatica, perché la libertà – tra virgolette – della minigonna ci è piovuta addosso senza che facessimo niente. Poi siamo state mogli e madri nuove, ora siamo delle nuove sessantenni, certo più giovani e attive che nel passato: una volta alla nostra età saremmo state davanti al caminetto».

E adesso invece?

«Io sono qui, in jeans e maglietta, fortunatamente in buona salute; affronto una situazione che comporta oneri e onori, anche per i maschi, e una nuova responsabilità. Noi abbiamo più fortuna di altre generazioni: almeno in Occidente ci è stata risparmiata la guerra, ma abbiamo potuto fare esperienze interessanti, viaggiare senza problemi, sperimentare la libertà. Mi spiace per i trentenni di adesso, ma non li invidio; mi pare di avere più ottimismo, più fiducia di loro nella vita e nell’amore».

Parlava di responsabilità inedite…

«Proprio grazie alle esperienze di quegli anni, all’equilibrio maturato e all’energia che ancora ci sostiene, possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo a superare la deriva che ha preso il nostro paese: bisogna sforzarsi e uscire dal privato, cercare degli antidoti, recuperare quelle linee guida che si sono perdute».

Non penserà alla politica?

«Penso in realtà alla televisione, a questa scatola magica che invece di devastare una generazione dopo l’altra potrebbe dare un contributo a far crescere il benessere psicologico delle persone. Ne parlavamo con Mike poco prima della sua morte, e anche lui era schifato di questo show continuo che fa carne da macello delle ventenni».

Ha in mente qualcosa in concreto?

«Si, in effetti. Proprio perchè negli ultimi anni non ho cercato i riflettori, rifiutando anche molte offerte televisive per non essere complice, penso di proporre un programma che racconti le donne italiane: ma quelle normali, quelle che ancora resistono, e che sono il nerbo di questo paese».

 

 

 

TANTI AUGURI SABINA: AVERE SESSANT’ANNI E MOSTRARNE TRENTA (e non parlo del fisico)ultima modifica: 2010-08-05T02:16:06+02:00da sergiofrigo
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