STRANIERI, ISTITUZIONI BOCCIATE IN “DIRITTO COSTITUZIONALE”

 

 

Alle volte cascano le braccia di fronte alla palese ignoranza di fronte alle leggi fondamentali che regolano la nostra convivenza, rivelata da chi ci governa in tema di diritti degli stranieri.

Due casi di questi giorni: il primo è la sonora bocciatura comminata dalla Corte Costituzionale a un ricorso del Governo, annunciato da Berlusconi in persona nella sua veste cripto-leghista, contro una legge della Regione Toscana che assicurava parità di diritti fra italiani e immigrati regolari in tema di assistenza sanitaria e sociale, e una serie di servizi anche agli irregolari in caso di gravità ed emergenza. Nulla di più di quanto previsto dalla nostra Costituzione, secondo la quale la salute è un diritto inalienabile, e da una serie di convenzioni internazionali accolte dal nostro Paese ma raramente applicate. Ebbene, esaminando il ricordo presentato nel luglio scorso dal Governo, la Suprema Corte lo ha definito inammissibile e non fondato. Ben fatto!

Altrettanto male è andata al Comune di Jesolo, che aveva pensato bene di negare un contributo di 5mila euro per l’acquisto di una casa a una coppia regolarmente sposata e con una figlia, solo perché lui è jesolano, ma lei moldava. Da notare che la coppia non avrebbe sopravanzato nessun “autoctono” nelle graduatorie, perché per sette contributi disponibili erano state presentate solo cinque domande: quindi anche il famoso slogan leghista “Prima i veneti” qui sarebbe stato abbondantemente superato dall’amministrazione del sindaco neo-leghista Francesco Calzavara: uno dimostrazione che pur di non aiutare gli stranieri alcuni comuni scelgono addirittura di danneggiare i propri cittadini. Ebbene, in questo caso a bocciare il Comune e a invitarlo a pagare il contributo è stata la stessa Presidenza del Consiglio, con una lettera del suo ufficio anti discriminazioni razziali, in cui segnala che la decisione comunale sembra contenere “atti a contenuto discriminatorio, in contrasto con disposizioni normative nazionali e sovranazionali”. Il sindaco Calzavara ha commentato che la signora, avendo sposato uno jesolano, poteva chiedere la cittadinanza italiana, invece che fare tutto quel chiasso, e il contributo sarebbe stato loro concesso senza problemi: quando proprio non si vuol capire…

 

 

STRANIERI, ISTITUZIONI BOCCIATE IN “DIRITTO COSTITUZIONALE”ultima modifica: 2010-07-26T12:03:00+02:00da sergiofrigo
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