MONICELLI: “GIOVANI, RIBELLATEVI!” Ma a ribellarsi è il centro-destra

«Spingere con la forza e non tacere. Dovete usare la vostra forza per sovvertire, protestare. Fatelo voi che siete giovani. Io non ho più l’età».
E’ una delle frasi pronunciate ieri mattina dal regista 95enne Mario Monicelli, rivolto ad alcuni studenti romani, per stigmatizzare i tagli del governo alla cultura.

LE ACCUSE DEL CENTRO-DESTRA: SPINGE ALLA VIOLENZA
L’uscita ha suscitato, ovviamente, le proteste risentite del centro-destra, dal capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto (che l’ha definito irresponsabile, «evidentemente ha rimosso quanto accaduto in Italia negli anni 70-80»), al sottosegretario Francesco Giro («Parole catastrofiste e apocalittiche»), al ministro Bondi: «Intellettuali come Monicelli non si rendono conto della gravità e delle conseguenze delle loro parole. Non dovremmo sottovalutare il monito di Giampaolo Pansa quando avverte il montare nuovamente di un clima di odio che in italia ha già prodotto una lunga stagione di violenza politica».

Hanno ragione coloro che criticano il regista? Vediamo.

 

GLI ANNI ’70 E OGGI, UN PARAGONE
Due considerazioni in proposito: quella stagione politica non è certo da rimpiangere, ma un po’ di protagonismo giovanile sì, soprattutto la capacità di reagire al furto di futuro e di speranza che è stato perpetrato in questi mesi ai loro danni. Sono di ieri le drammatiche notizie sulla disoccupazione giovanile, che ormai raggiunge il 30% fra coloro che hanno meno di 25 anni. Anche negli anni Settanta ci fu per un periodo una situazione analoga, e le piazze ribollivano di rabbia giovanile, magari strumentalizzata dai cattivi maestri del tempo. Anche allora la classe politica si faceva i propri affari (ma forse meno di adesso) e personaggi come Cicchitto militavano in un’organizzazione chiamata P2 che mirava a sovvertire l’ordinamento democratico.

OGGI I GIOVANI TACCIONI MA NON È UNA BUONA NOTIZIA
Oggi no, i giovani non protestano, e non riesco proprio a considerarla una buona notizia. Nel frattempo un altro iscritto alla P2, il Presidente del Consiglio, ne sta portando avanti fedelmente il programma, a partire dalle leggi liberticide per vietare alla stampa di raccontare gli affari della cricca. Come se queste fossero le priorità di un paese allo sbando.

A GETTARE I SEMI DELL’ODIO E’ IL GOVERNO
A scanso di equivoci, io credo che stringere la cinghia oggi sia necessario, e forse anche utile. Ma penso che a seminare odio nel paese, e a patrocinare il ritorno della violenza politica, sia un presidente del consiglio che da una parte chiede sacrifici a tutti (dopo aver predicato un irresponsabile ottimismo e difeso gli evasori fiscali), e dall’altra continua a farsi i propri affari, arricchendosi e mettendo al sicuro il proprio potere grazie all’approvazione di leggi ad personan e la promozione ai posti di comando esclusivamente di servi fedeli. Mentre suo figlio può permettersi di acquistare uno yacht da 18 milioni di euro.

MONICELLI: “GIOVANI, RIBELLATEVI!” Ma a ribellarsi è il centro-destraultima modifica: 2010-06-03T23:10:00+02:00da sergiofrigo
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