Zaia il giorno dopo: una pillola che divide

Dopo le prese di posizione di Cota e Zaia sulla Ru486: non entro nel merito della questione, perché su questo tema credo che siano prima di tutto le donne a doversi esprimere, ma mi sembra significativo (e preoccupante) che fin da subito da parte della Lega si metta da parte il pragmatismo della campagna elettorale per compiere un atto di rottura, una scelta che divide, e per di più sostanzialmente inutile: vorrei ricordare che la donna che non prende quella pillola  è una donna che abortirà  con maggiori rischi, dolori e disagi.

Anche se ispirata, secondo i due neo-governatori, da profonde convinzioni personali, si tratta dunque di una presa di posizione prettamente politica, che segna i confini soprattutto dentro il mondo cattolico (fra i tiepidi e i crociati), puntando a rinsaldare l’accordo politico con quella parte della gerarchia alla ricerca di nuovi spazi di agibilità dopo essere finita nell’angolo a causa degli scandali sessuali. Non a caso ieri mons. Fisichella si è rifiutato di rispondere a chi gli chiedeva se la Chiesa mostrerà lo stesso zelo nel denunciare le discriminazioni ai danni degli immigrati.

Ma non avranno niente da dire le donne padane?


 

 

 

 

Zaia il giorno dopo: una pillola che divideultima modifica: 2010-04-02T01:50:00+02:00da sergiofrigo
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