PRESENTAZIONI “Caro Zaia vorrei essere leghista ma proprio non ci riesco”, di Sergio Frigo (Ed. Biblioteca dell’Immagine, € 12)

cop.jpgVenerdi 26 marzo, ore 17.30 alla Libreria Lovat di Padova Est

 

Intervengono:

Piero Ruzzante, Pd

Maurizio Saia, Pdl

Sergio Frigo, giornalista

Modera Francesco Jori

 

TELECHIARA. Il 26 alle 21 sarò inoltre ospite della trasmissione di chiusura della campagna elettorale, condotta da Edoardo Pittalis.

 

SCHEDA

Il libro è una lettera aperta a Luca Zaia, ministro leghista e candidato del centro-destra alla Presidenza della Regione Veneto, e contiene una serrata riflessione sulle ragioni che hanno determinato le importanti affermazioni della Lega negli ultimi anni, e specularmente sui motivi delle ripetute debacle della sinistra, che rischiano ormai di renderla irrilevante soprattutto nel Nordest del Paese.

L’autore parte da un’analisi insieme severa e autoironica sui vizi e i difetti del cosiddetto ceto-medio colto e progressista, che è il vero sconfitto di questa fase politica, fino ad arrivare ai problemi di fondo che stanno lacerando la sinistra in tutto l’Occidente, costretta alla drammatica scelta fra tradire se stessa e i propri ideali, oppure tradire i propri elettori di sempre: a farle mancare il consenso trasferendolo in massa alla Lega e alle altre formazioni del nazionalismo localista sono infatti i ceti popolari e gli strati più deboli della società, ai quali fino a ieri la sinistra si proponeva di assicurare rappresentanza e promozione sociale. Un “tradimento” elettorale che è la risposta all’atteggiamento dei ceti progressisti nei confronti degli immigrati, giudicato troppo accogliente dagli italiani poveri, che vedono invece negli stranieri i più pericolosi concorrenti sui terreni del lavoro, della casa e dell’assistenza sociale.

Il libro si propone di aprire col candidato leghista alla Presidenza della Regione Veneto un confronto su questi temi e sulle chiusure sociali e culturali che si stanno manifestando in questi anni nel Nordest, ma intende anche offrire alla sinistra stimoli e strumenti nuovi che la aiutino a rilanciare le sue battaglie di solidarietà e di libertà senza rinunciare alla ricerca del consenso proprio fra i ceti popolari che l’hanno abbandonata: a questo fine sarà necessario che essa ritorni concretamente in mezzo alla gente delle periferie, attivandosi in particolare per promuovere delle forme di compensazione in favore dei gruppi sociali che dalla convivenza con gli immigrati ricavano soprattutto disagi.

Concludono il libro quattro interviste su questi temi a Flavio Zanonato, sindaco di Padova del Pd, a Sandy Cane, leghista italo-americana primo sindaco di colore d’Italia, a Jean Leonard Touadi, deputato democratico di origini congolesi, e a Giancarlo Galan, governatore uscente del Veneto.

 

SERGIO FRIGO – Curriculum.

Lavora nella redazione cultura del Gazzettino e collabora col mensile Nordesteuropa.it.

Ha fondato la rivista di relazioni interculturali Cittadini Dappertutto, con la quale ha vinto il premio Nevio Furegon per il giornalismo sociale, ed è direttore responsabile dei periodici “Parliamo Africa” e “Il paginone”.

È autore del libro “Noi e loro”, ed. Canova, dedicato all’identità del Nordest tra emigrazione e immigrazione, da cui è stato tratto uno spettacolo con il gruppo Archedora.

PRESENTAZIONI “Caro Zaia vorrei essere leghista ma proprio non ci riesco”, di Sergio Frigo (Ed. Biblioteca dell’Immagine, € 12)ultima modifica: 2010-03-24T10:11:00+01:00da sergiofrigo
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