L’ITALIA E’ MALMESSA, MA NON FA COSÌ SCHIFO

Ma siete sicuri che come Paese facciamo così schifo? Io per niente, anzi!

RigopianoQuale paese europeo sta sopportando contemporaneamente problemi come un’immigrazione incontrollata, un terremoto continuo, un’emergenza neve mai vista? Con in più un atteggiamento anti-Stato così radicato da risultare patologico, alimentato da un’attitudine storica, atteggiamenti quotidiani diffusi (che riguardano, ovviamente con diversi livelli di colpa, le organizzazioni criminali, la malapolitica e i normali cittadini) e ciniche strumentalizzazioni politiche che non si fermano nemmeno davanti alle tragedie?

APPRODO NATURALE DEI MIGRANTI

profughiSul primo punto è presto detto: siamo una penisola protesa verso il buco nero dell’Africa, il continente più disastrato da cui milioni di giovani che puntano a un futuro migliore vogliono andarsene. E verso quale meta possono dirigersi, se non attraversare l’incontrollabile Libia e raggiungere via mare l’Italia? Noi li salviamo e poi li ammucchiamo disordinatamente da qualche parte: certo non è molto civile, sarebbe meglio controllarli, distribuirli, gestirli, dare loro delle opportunità oppure rimandare indietro chi non ha il diritto di stare da noi… Ma c’è davvero qualcuno che pensa – al di là delle strumentalizzazioni politiche – che sia un percorso facile?

TERRITORIO FRAGILE

Anche sul terremoto (e la neve) c’è poco da dire: è la natura che si accanisce su un

Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Gregorio Borgia)

Amatrice, 24 agosto 2016
(AP Photo/Gregorio Borgia)

territorio bellissimo ma estremamente fragile. Vi risulta che ci siano altri paesi europei così esposti su questi due fronti? Certo, in Giappone con scosse di questo tenore non ondeggiano neppure i lampadari, ma il suo patrimonio edilizio è stato tutto ricostruito dopo la guerra, i nostri paesi invece sono stati messi in piedi pietra su pietra nel corso dei secoli: di sicuro in molti casi anche il nuovo, in Italia, è stato costruito male e in luoghi pericolosi, ma con quanta colpa dei cittadini, accanto alle omissioni dei politici?

ANTI-STATALISMO E AUTODENIGRAZIONE

E veniamo al terzo punto, l’autodenigrazione e l’atteggiamento anti-Stato: ho sentito cittadini esasperati, in questi giorni, lamentarsi di essere stati aiutati solo dai volontari e dai pompieri, persino giornali titolare sui cani antivalanghe che hanno fatto il loro dovere “contro” lo Stato: certo, chi aspetta soccorsi che non arrivano ha diritto di piangere e gridare, ma chi ha il compito di analizzare le cose dovrebbe chiedersi: ma i pompieri non sono lo Stato, i volontari non sono lo Stato, i cittadini che mandano qualche euro non lo fanno perché si sentono parte di una comunità nazionale? Sono sicuro che ci sono stati ritardi nei soccorsi e inaccettabili lentezze nella ricostruzione, ma c’è stato un solo momento – dallo scorso agosto – in cui la Protezione civile non sia stata pesantemente sotto pressione, e la macchina amministrativa non sia stata strattonata da tutte le parti dalle ripetute emergenze?

Stimolare e controllare va benissimo, ma chi si limita ad alimentare polemiche dai salotti Salvinidoposcitelevisivi dovrebbe chiedersi semmai se questo atteggiamento autodenigratorio generalizzato non ha come effetto immediato quello di inaridire il flusso della generosità popolare: a che pro il cittadino dovrebbe rinunciare a una pizza se poi i soldi offerti vanno a finire nel calderone statale del magna-magna? Tanto vale farsi la pizza e poi tornare a casa a indignarsi davanti alla televisione e sputare veleno sui social, se questo vedono fare dai capipopolo di turno.

EPPURE SIAMO IN PIEDI!

So che non è un discorso molto popolare, ma a me pare – con tutto questo – che sia un mezzo miracolo che il “sistema paese” stia tenendo, e persino reggendo il confronto – negli aspetti essenziali della vita associativa – con paesi che hanno meno problemi, più risorse, più peso politico e molta più auto-stima.

L’ITALIA E’ MALMESSA, MA NON FA COSÌ SCHIFOultima modifica: 2017-01-21T11:58:00+00:00da sergiofrigo
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